Molti casi di dipendenza patologica hanno nel passato un abuso sessuale, frequentemente nell’infanzia. La droga sarebbe un anestetico per dimenticare il trauma.

L’Associazione Psicologica Americana riferisce che circa un bambino su 6 e 1 in 4 ragazze sono abusati sessualmente prima dell’età di 18 anni. Secondo il Dipartimento di Salute e Servizi Umani degli Stati Uniti, nel 2012 sono stati segnalati 62.939 casi di abuso sessuale di minori (child sexual abuse CSA) .

Secondo L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), l’Italia ha un indice di prevalenza di abusi e maltrattamenti del 9,5 per mille70/80mila casi l’anno.

Le richieste di aiuto, coinvolgono per lo più vittime di sesso femminile (oltre 65%), e di età inferiore agli 11 anni . (Dati di La Repubblica  http://www.repubblica.it/salute/prevenzione/2016/05/12/news/maltrattamenti_sui_minori_tutti_gli_abusi-139630223/ )Questi numeri riflettono solo i casi documentati; è noto che molti casi passano sotto silenzio.

La CSA è stata collegata a numerosi fattori di rischio per la salute mentale come la depressione, l’ideazione suicidaria e l’abuso di sostanze e la dipendenza.

Sia i maschi che le femmine abusati sono più inclini a provare sostanze come alcol (in termini di eccesso) e eroina, il tasso di prevalenza, però è più elevato per le femmine. Si stima che quasi il 18-20% delle donne in tutto il mondo siano state vittime della CSA. Per le donne, l’uso di sostanze è spesso usato come mezzo per far fronte ai dolorosi ricordi traumatici.

Secondo l’American Journal on Addictions, il 75 per cento delle donne che entrano nei programmi di trattamento di abuso di sostanze denuncia di avere subito un abuso sessuale.

Un altro studio nel Journal of Stress Traumatico, ha indicato che il 90 per cento delle donne dipendenti dall’alcool sono state abusate da un genitore o sono state traumatizzate sessualmente da bambine. Inoltre, la gioventù (sia maschile che femminile) con una storia di abuso sessuale minorile va incontro ad un rischio triplicato di sviluppare dipendenza dalle droghe rispetto ai coetanei.

L’uso delle droghe

L’età dell’insorgenza per l’uso di droghe con le vittime di abuso è di circa 14 anni, a volte è addirittura precedente ai 10 anni, magari con gli alcolici trovati in casa o con gli amici dei fratelli maggiori, soprattutto dove c’è più povertà e poca presenza di servizi per l’infanzia e l’adolescenza. I giovanissimi scelgono la via delle droghe per aiutarsi a far fronte e mascherare il loro passato, ma anche per sembrare (o sentirsi) più forti e ribelli rispetto ai coetanei.

Negli abusati le sostanze possono servire per affrontare o bloccare i ricordi traumatici; affrontare i sentimenti di isolamento e di solitudine; migliorare i sentimenti di autostima; danneggiare o punire se stessi per non essersi protessi dall’abuso sessuale; affrontare i problemi mentali come ansia, paura, vergogna costante ecc.

Molte vittime di abuso soffrono di problemi di salute mentale e utilizzano farmaci per affrontare la quotidianità.

La ripresa dal trauma sessuale è un viaggio di guarigione che richiede tempo. I bambini che sono stati traumatizzati da abusi sessuali spesso riportano sentimenti come la vergogna, il terrore, la depressione e la colpa, e purtroppo, si colpevolizzano per l’abuso. Le sostanze forniscono solo sollievo temporaneo e non cancellano i ricordi. Col tempo la persona perde completamente la propria autostima e si sente di meritare di vivere ai margini della società perché percepisce come proprio e parte di sé il senso di disgusto che l’esperienza dell’abuso ha lasciato. 

I giovani che sono stati vittime di traumi sessuali devono essere connessi a gruppi di sostegno e hanno bisogno di cercare una consulenza professionale.  

L’abuso sessuale non solo lascia cicatrici psicologiche, ma può portare a comportamenti pericolosi di rischio, come l’uso di droghe. Le sostanze sono solo un palliativo pericoloso e non possono cancellare il passato. Fortunatamente molti sono i professionisti disponibili, sia per i minori che per gli adulti che già sono nel circolo della dipendenza. Il professionista offre accoglienza e accettazione incondizionata al paziente e insieme ad esso affronta il trauma.

Le droghe e il loro effetto anestetico possono essere temporaneamente sostituite da farmaci appropriati che, a seconda dei casi, potranno essere tolti man mano che si affronta il trauma.

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