Il virus HIV resistente ai farmaci scoperto nelle Filippine potrebbe innescare una nuova epidemia, avvertono gli scienziati, infatti le cifre delle isole parlano chiaro mostrando che 56.000 filippini vivono ora in condizioni di malattia non trattabile.

I numeri fanno preoccupare se si considera che nel 2006 erano circa 5.000 persone contagiate dal virus nelle Filippine secondo le cifre dell’ONU.

I ricercatori parlano di un ceppo resistente dell’HIV scoperto proprio nelle Filippine che ha il potenziale per innescare una nuova epidemia.

In Italia questo virus non è ancora presente, ma fa molto pensare se si considera che La Stampa(dato del 2016) parla di 11 contagi al giorno, 4 mila nuovi casi l’anno.

La prevalenza dell’HIV tra i filippini è aumentata notevolmente negli ultimi dieci anni, le Nazioni Unite stimano che il numero di nuovi casi identificati nelle Filippine ogni anno sia aumentato del 140% dal 2010.

La preoccupazione dei ricercatori riguarda una nuova versione del virus resistente ai farmaci, il sottotipo di HIV AE, che potrebbe alimentare l’epidemia riportandola a livelli che credevamo dimenticati da tempo.

Il ceppo è più aggressivo, più resistente ai farmaci antiretrovirali e progredisce verso l’AIDS più rapidamente del sottotipo B dell’HIV generalmente presente nei paesi occidentali. Il dott. Edsel Salvana, direttore dell’Istituto di biologia molecolare e biotecnologie dell’Università delle Filippine, che si è occupato della ricerca ha spiegato che il virus del HIV è in grado di modificarsi in un nuovo e differente virus ogni volta che entra in contatto con una cellula.

Esistono quasi 100 diversi sottotipi di HIV, con 5 macro gruppi noti ( A-B-C-D-E- di cui quello B colpisce nord America ed Europa) e nuovi sottotipi scoperti ogni giorno. La maggior parte delle infezioni da HIV nel mondo occidentale sono del sottotipo B. La ricerca si è occupata massicciamente delle ricerche sull’HIV di sottotipo B, sebbene rappresenti solo il 12% circa di tutte le infezioni globali da HIV.

L’epidemia che ha colpito le Filippine è dovuta al passaggio dal sottotipo B ad un sottotipo più aggressivo, il sottotipo AE.

Il dott. Salvana ha avvertito che il lavoro svolto negli ultimi decenni per combattere il virus dell’Hiv rischia di essere annullato se la ricerca non verrà condotta anche sul nuovo ceppo.

L’HIV non ha ancora finito il suo ciclo. Bisogna pensare all’HIV come ad una collezione di virus che si stanno evolvendo, con una diversa mutazione che potrebbe scatenare una nuova epidemia mondiale.

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