Prolungare il periodo di astinenza e promuovere il benessere attraverso la mindfulness ha dato ottimi risultati. La ricerca si è rivolta ai pazienti abusatori con dolore cronico, ma potrebbe essere estesa a tutti i dipendenti patologici.

Il miglioramento del recupero delle dipendenze orientato alla consapevolezza (MORE) riduce l’abuso di oppioidi tra i pazienti con dolore cronico.

Sposta l’attenzione selettiva dei pazienti lontano dai richiami della droga verso gli stimoli finalizzati ad ottenere ricompense naturali.

Il dott. Eric Garland dell’Università dello Utah ( https://www.utah.edu/ )e colleghi hanno dimostrato che il trattamento orientato alla consapevolezza ( MORE) può ridurre l’abuso di oppioidi da parte dei pazienti affetti da dolore cronico.

Ora, un’analisi di follow-up dei dati di tale studio attribuisce l’effetto benefico ad un aumento della reattività dei pazienti agli stimoli buoni, quelli seguiti ottenere ricompense naturali rispetto agli stimoli del craving e del richiamo delle droghe.

L’intervento, basato sull’uso della Mindfulness integra tre tecniche. I pazienti imparano e praticano:

Consapevolezza: monitorare le proprie esperienze mentali senza reagire.

Ad esempio, MORE insegna ai pazienti a fermarsi prima di assumere farmaci antidolorifici per concentrarsi sui loro pensieri, emozioni, sensazioni corporee e voglie per gli oppioidi.

Attraverso questo processo, i pazienti imparano a distinguere la necessità di assumere oppioidi per alleviare il dolore dall’impulso di assumere oppioidi per soddisfare la brama della sostanza o di auto-medicazione in risposta alle emozioni negative.

La rivalutazione degli eventi stressanti come fonti di significato e crescita personale.

L’Assaporare, concentrandosi e apprezzando il piacere da esperienze salutari, belle e che affermano la vita.

Il dott. Garland e colleghi hanno testato MORE in uno studio randomizzato con 115 pazienti che hanno frequentato cliniche specializzate per il loro dolore cronico, la maggior parte dei quali ha riferito di abuso di oppioidi.

Circa la metà dei pazienti ha partecipato a sessioni di gruppo settimanali con uno psicologo che ha insegnato e condotto la pratica nelle tecniche di mindfulness del progetto MORE e ha incoraggiato i pazienti a praticare le tecniche di consapevolezza a casa.

Dopo 8 settimane, il gruppo MORE, oltre a riportare maggiori riduzioni nell’abuso di oppiacei, ha riportato una maggiore riduzione della gravità del dolore e delle interferenze dovute al dolore con la vita quotidiana.

L’analisi di follow-up dei ricercatori suggerisce che i pazienti del progetto MORE hanno ridotto l’uso improprio di oppioidi aumentando la loro reattività fisiologica agli stimoli di gratificazione naturale relativi agli stimoli del farmaco.

I successi della mindfulness nel campo delle dipendenze sono noti da tempo, ma questa ricerca ha aggiunto dati importanti relativi alla risposta fisica dei soggetti studiati ed ha standardizzato un metodo il MORE che può ridurre il rischio di abuso di oppioidi.

In Italia non è presente ad oggi un protocollo simile al MORE nelle strutture di trattamento e cura dalle dipendenze, ma è possibile contattare terapeuti della mindfulness per iniziare con questa importante tecnica di meditazione consapevole.

Il Centro Bresciano di Solidarietà si avvale delle tecniche di mindfulness per il trattamento delle famiglie.

Per maggiori informazioni è possibile contattarci allo 0302301290 o scriverci all’indirizzo info@cebs.it

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