Spicca tra i casi di cronaca la morte, un’altra, di una minorenne causata dall’ecstasy. La famiglia ha chiesto il silenzio e così è giusto che venga fatto, parleremo pertanto solo della sostanza e dei suoi effetti.

L’ecstasy è definita da chi la usa “un viaggio”; “stai lì e sei felice, vedi cose belle e non pensi a niente”; “il tempo vola, non devi fare niente”. Questi sono i principali motivi per cui viene scelta l’ecstasy o MDMA nonostante i rischi legati “all’impasticcarsi” siano noti praticamente da sempre.

Un dolore troppo forte per essere affrontato, una fatica a misurarsi con gli altri e con la vita, un bisogno di appartenenza o anche e più semplicemente un vuoto di aspettative.  .

L’uso di MDMA produce energia amplificata, è diventata popolare, infatti, come la droga dei rave tra i più giovani, e non, a causa della sua reputazione di  farmaco che può migliorare la socialità, l’empatia e le sensazioni di euforia e per le sue proprietà allucinogene.

Possono essere questi alcuni dei motivi che spingono i giovanissimi a scegliere di assumere la MDMA (3, 4-metilendiossimetamfetamina), un farmaco sintetico che ha proprietà stimolanti e allucinogene.

Dopo che l’MDMA ha esaurito il suo effetto la persona sperimenta un “crash” ovvero un crollo. Questo comporta sentimenti di depressione e di ritiro emotivo a causa dell’esaurimento di eccitamento del neurotrasmettitore.

Le forme più diffuse di pasticche di MDMA erano, negli anni novanta il 30-40 per cento MDMA e il resto della sostanza consisteva di agenti di taglio, come il lattosio, per aumentare i profitti dei rivenditori.

Oggi le sostanze che vengono vendute come MDMA( così come accade per altre droghe) sono ancora meno pure, e sono spesso sostituite o integrate con altri farmaci o droghe, farmaci da banco o “sali da bagno” (I catinoni sintetici sono noti come sali da bagno. Si tratta di droghe di sintesi,  recentemente conosciute come NPS ovvero New Psychoactive Substances, questi composti sintetici sono chimicamente affini  al catinone, uno stimolante simile alle anfetamine contenuto nella pianta del qāt. Il catinone più comunemente utilizzato in Italia è il mefedrone o mephedrone 4-metilmethcatinone); metamfetamina; cocaina; ketamina , para-metossiamphetamina allucinogena sintetica e i farmaci stupefacenti.

Il meccanismo d’azione dell’ecstasy è principalmente focalizzato su tre neurotrasmettitori:

Serotonina:  aumenta gli effetti della serotonina nel cervello, portando ad una serie di effetti: euforia, empatia e socialità, eccitazione sessuale, condiziona inoltre in maniera importante i cicli del sonno e l’appetito.

Dopamina: provoca aumenti della dopamina, portando a sentimenti di piacere, euforia e aumentata energia.

Norepinefrina:  aumenta la norepinefrina, portando ad effetti stimolanti come frequenza cardiaca e aumento della pressione sanguigna. Ciò può anche causare effetti collaterali pericolosi.

L’uso cronico di MDMA può alterare varie vie neurobiologiche oltre a numerosi effetti dannosi sull’organismo come aumento della temperatura corporea ed eccesso di sudorazione, che possono avere risvolti letali in ambienti caotici e poco areati come le discoteche o i rave. Può inoltre favorire l’infarto nelle persone che soffrono di malattie cardiovascolari.

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