In Finlandia un gruppo di ricercatori sta per testare uno spray nasale a rapido effetto contenente naloxone, un trattamento generalmente somministrato a tossicodipendenti da oppiacei che blocca la produzione di dopamina, per contrastare, questa volta, la dipendenza da gioco d’azzardo.

La dipendenza da gioco d’azzardo è caratterizzata da un comportamento compulsivo che induce il soggetto a giocare senza la capacità di trattenersi, l’idea è quella di utilizzare lo spray nasale a rapido effetto per bloccare la produzione di dopamina che gratifica il soggetto interrompendo così la compulsione al gioco.

I ricercatori Finlandesi stanno cercando fino a 130 volontari per prendere parte all’esperimento. Hannu Alho, professore di medicina delle dipendenze di presso l’Istituto Nazionale per la salute e il benessere di Helsinki guiderà la ricerca. Una parte dei volontari avrà il farmaco, un’altra avrà invece il placebo. Lo studio avrà inizio entro pochi giorni, ma i risultati saranno consultabili tra circa un anno.

Lo spray a rapida azione contiene naloxone, che è comunemente usato come trattamento di emergenza per overdose di oppiacei come eroina, oppio e morfina, si tratta di un antagonista oppioide efficace per tutti i tipi di recettori degli oppioidi.

Il naloxone blocca la produzione di dopamina, un neurotrasmettitore legato al piacere che ha un ruolo centrale nelle dipendenze.

Lo spray arriva al cervello in pochi minuti, quindi potrebbe essere molto utile per un giocatore, se percepisce il desiderio di giocare d’azzardo, basta usare lo spray per mitigare il desiderio.

La notizia è stata data dal quotidiano britannico The Guardian, https://www.theguardian.com/international , che riporta inoltre che un recente rapporto ha rilevato che il 2,7% dei finlandesi di età compresa tra i 15 e i 74 anni ha sofferto di qualche problema di gioco d’azzardo. Nel Regno unito i dati dello scorso anno dalla Commissione per il gioco d’azzardo ha rivelato invece che due milioni di cittadini britannici erano o giocatori problematici o a rischio di dipendenza.

In Italia, secondo i dati del CNR di Pisa, risalenti al 2015 16 milioni di persone giocano, su un campione rappresentativo di 8 mila intervistati di età compresa tra i 15 e i 64 anni.

Una ricerca precedente con sostanze simili al naloxone in compresse per il trattamento del gioco d’azzardo aveva mostrato benefici, ma era insufficiente a trattare la compulsione in quanto la pillola impiegava almeno un’ora prima di essere assorbita.

Il gioco d’azzardo è un comportamento molto impulsivo (…) la necessità di scommettere inizia subito”, ha concluso il professor Alho. “Per questo motivo stiamo cercando un farmaco con un effetto rapido (…) lo spray nasale agisce in pochi minuti”.

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