Storia del Ce.B.S.

 

II Ce.B.S. è sorto nel 1984 per rispondere al problema del recupero e del reinserimento di giovani tossicodipendenti con un programma terapeutico scientificamente elaborato da esperti del settore il “Progetto Uomo” del Centro Italiano Solidarietà (Ce.I.S.) di Roma, presieduto da Don Mario Picchi.

Oltre a occuparsi dei giovani, ha offerto alle famiglie un percorso terapeutico parallelo e affine: accolte in un clima di forte solidarietà venivano aiutate ad uscire dall’isolamento sociale che spesso accompagna la scoperta dell’ uso di droga al loro interno.

È nato da una comunione d’intenti tra enti pubblici (l’allora USSL 41 di Brescia), a seguito di esigenze sociali incombenti e molto sentite.

L’iniziativa è decollata con il supporto del Ce.I.S. di Verona che ha guidato il progetto e dopo 2 anni è stata poi portata avanti da Padre Fiorenzo Reati. Per un decennio egli è stato guida carismatica e spirituale, offrendo un concreto esempio di stretta collaborazione tra pubblico, privato e volontariato.

 

Dal 1990 all’interno del Ce.B.S., è stato organizzato il Centro Studi “Davide Cancarini” che si è occupato:
•      dello studio del fenomeno tossicomanico;
•      delle attività di prevenzione al disagio, di giovani adulti;
•      delle attività di formazione degli adulti e famiglie nello sviluppo della loro funzione educativa.

 

Nel 1995 Padre Fiorenzo Reati viene chiamato ad altri incarichi in Russia dalla congregazione dei frati minori e dal giugno 1995 viene eletta presidente Doralice Vivetti già da tempo socio del Ce.B.S. e da alcuni anni coordinatrice del Centro Studi esperta del mondo del sociale avendo ricoperto per lungo tempo cariche istituzionali nel campo dei servizi alla persona.
L’esigenza evidenziata dalla nuova presidente è quella che il Centro, pur rimanendo sintonizzato sui valori del Progetto Uomo non disdegni l’accoglienza di nuove sfide  del mondo delle dipendenze sempre in costante evoluzione.

 

Nel 1997 prende quindi avvio un nuovo progetto di recupero dei giovani tossicodipendenti, sulla base dei cambiamenti intervenuti nel modo di manifestarsi del bisogno di solidarietà.
Il “Progetto Ulisse“, riconosciuto e finanziato dalla Regione Lombardia quale progetto sperimentale, ha sostituito il “Progetto Uomo” e si è rivolto a soggetti con sintomatologia tossicomanica associata a disturbi della personalità. È continuato il supporto ai genitori nel “Gruppo Famiglia”, come gruppo di auto-aiuto.

 

L’esperienza del Progetto Ulisse ha permesso allo staff del Centro di consolidare una metodologia di lavoro per la presa in carico di situazioni complesse (croniche, anche associate a patologie psichiatriche con l’esclusione di intervento specialistico, in affidamento in prova ai servizi sociali) in collaborazione con enti del pubblico e privato sociale che operano nel territorio (CPS, UEPE, Caritas, Comunità e Reinserimenti della provincia di Brescia).
Dal 2004, in collaborazione col Sert 1 dell’ASL di Brescia, il Ce.B.S. riservava 10 posti letto per le situazioni che non hanno trovato “pronta accoglienza” in altre strutture al fine di accogliere, valutare ed individuare insieme al Sert di riferimento, il miglior percorso di recupero per l’utente.

 

Dall’ottobre 2005 è stato avviato per un biennio il progetto “Un ponte verso l’autonomia” che destinava 9 posti letto ad utenti in fase di reinserimento socio-lavorativo, ricavati nella porzione sud-est della Cascina Albrisa e dotati di ingresso indipendente, divenuto poi modulo appartamenti accreditato nel 2008.

 

Il Ce.B.S. nel corso degli anni ha curato, attraverso il Centro Studi, l’elaborazione e la realizzazione di molti progetti a favore dei giovani e delle famiglie per gli  aspetti  di sensibilizzazione, formazione e prevenzione del disagio giovanile e adulto.

Al GIOVANI adolescenti e adulti e alle FAMIGLIE che vivono il disagio connesso con la crescita in relazione a sé stessi, ai familiari, al mondo scolastico e lavorativo, offre accoglienza, consulenza e trattamento psicoterapeutico.

In particolare, ai genitori, ai coniugi, a fratelli e amici che hanno il timore o la certezza di avere un parente in difficoltà, coinvolto in problematiche relative all’ uso di sostanze lecite o illecite, offre un programma di interventi variamente modulato sulle reali necessità.

 

Tutto ciò accanto alle altre AGENZIE EDUCATIVE del TERRITORIO che di loro (giovani e famiglie) già si occupano in vario modo.
In particolare ha affrontato il disagio della società del benessere con convegni e dibattiti (“Lo Specchio di Babele”).
Ha realizzato corsi di formazione per genitori con figli preadolescenti e adolescenti (“Famiglia Forum 2000”).
Si è occupato della consulenza a famiglie in difficoltà, aprendo anche il “Punto Famiglia” presso la Parrocchia della Volta e presso il comune di Vobarno.
Ha realizzato inoltre i seguenti progetti: “Fabrika”, “Genitori si diventa”, “Famiglia Insieme”, “Famiglie verso una rete educativa”, “Una partita alla Volta”, “Family Care”, “Adagio”, “Scintille”, “Didachè”, “Bucaneve”, “Primi Approcci”, “Non si nasce genitori”.
Il Ce.B.S., ha partecipato come ente partner ad altri progetti, quali “Inrete.tox”, “Drogati al Centro”, “Progetto Sperimentale Carcere”, “Opportunità di consapevolezza”, “Casa e Territorio”, “Valutazione di Comorbilità”, “Nicodemo”, “Chi è fuori è fuori”  e “Cocaina in rete”.

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